mercoledì 25 gennaio 2012

La voglia di uscire

Sabato,domenica,lunedi e martedi uno schifo totale,per quanto riguarda l'alimentazione. E l'ho fatto perchè ho pensato di suicidarmi subito dopo. Ma non ne ho avuto il coraggio. Preferisco una morte lenta,come quella che avevo prefissato precedentemente. Per il resto,è anche uno schifo tutto quanto. Dal rapporto con la gente,che mi spaventa sempre. Non riesco a fare amicizia con nessuno. Ma penso,che non è giusto continuare la mia vita in questo modo. Saltanto la scuola,per la mia depressione del cavolo. E' l'ultimo anno,poi mi diplomerò se tutto va bene,perchè non studio neppure.Devo cercare di farcela,e poi voglio andare a vivere da sola. Finalmente potrò trovare un pò di serenità. Sempre se mio padre me lo permetterà. Voglio cambiare città,mi è annoiato questo posto da schifo. Non ho più certezze su niente. Vedo la mia vita peggiorare sempre più. Mio padre allontanarsi da me sempre di più,mia madre che parla di lui,e di quanto lo odia,e di come la ha lasciata andandosene con un altro,tutto il giorno. Se io manco qualche giorno da casa,non se ne accorge nemmeno. E' troppo impegnata a lamentarsi di quanto faccia schifo la sua vita. E un fratello che pensa solo ad alzarsi a mezzogiorno la mattina,guardare la tv,mangiare e leggere fumetti. Che senso ha la mia vita? Cosa voglio dalla vita? Ho vissuto per anni,pensando che mio padre fosse la persona migliore al mondo. Ed ora mi sto accorgendo che non è cosi. Anzi,è tutto il contrario. E' una delle peggiori. Ho vissuto per lui,gli ho dato tutto,è stato la mia ragione di vivere,e adesso sono rimasta da sola. Non provo più interesse verso niente. Prima ero una persona completamente diversa. Vedevo il tutto nel nulla. Creavo felicità,e un atmosfera di benessere anche in un situazione che non fosse fra le migliori. Adesso,non vedo il nulla,nel tutto.
Sono delusa.
Vorrei partire,con 1 euro in tasca,girare il mondo. Mi basterebbe anche una semplice bici. Ma c'è qualcosa che mi blocca. Vorrei uscire da questo appartamento,e fare una passegiata,ma c'è sempre qualcosa che me lo impedisce. Vorrei riuscire ad andare a scuola,e non sedermi sempre nell'ultimo banco,da sola,come se fossi in punizione,e parlare con i compagni,invece di starmene sempre zitta,ma non ci riesco. Non riesco più a fare anche le più semplici cose...ormai. Come se non ci fosse più niente di risolvibile. Non ho più la voglia di alzarmi la mattina dal letto. Vorrei che la notte non finisse mai. Vorrei dormire,e non svegliarmi più.
Cosa resta della vita? Forse non è il momento adatto a dare una risposta a tutto ciò.

20/01/12

07.10 90g crusca,1 yogurt fragola,1 pera
10.00 1/2 pera
15.45 1 carota
17.45 1 carota
18.00 1 yogurt kiwi
19.50 1 yogurt fragola e cereali
TOT= 700 circa

19/01/12

07.15 1 tazza di latte,80 g crusca, 1/2 pera
10.20 1/2 pera
13.35 1 finocchio
14.10 2 carote
15.45 1 yogurt al kiwi,1 yogurt all'ananas
19.15 2 kiwi
21.55 fagiolina
TOT= 750 circa

18/01/12

07.10 100g crusca,1 bicchiere di latte
17.45 1 carota
18.10 1 carota
18.45 1 carota
19.00 1 pera,fagiolina
TOT= 550 circa

venerdì 20 gennaio 2012

La decisione

Ho deciso. Ho preso la mia decisione. Nn ha senso continuare cosi. Non ha nessun senso continuare a ESISTERE cosi. La mia decisione è la morte. Si. Ho deciso di morire. Di continuare a mangiare poco,nonostante io sia normopeso,e stia benissimo cosi. Ma non importa. Continuerò a dimagrire. Per altri 3 mesi. Soltanto per altri 3 mesi,il tempo di arrivare alla morte. Una morte lenta. Un agonia di 3 mesi. In questo tempo farò tutto ciò che mi sono sempre vietata. Uscirò e mi comprerò dei vestiti anche costosi. Fumerò a più non posso. E mi farò un viaggietto. Farò di tutto,tranne che mangiare in maniera sana. Mi sono data 3 mesi di vita,e li sfrutterò.

Non ha più senso continuare. Vivevo o esistevo,per mio padre. Facevo tutto per lui. Adesso mi ha abbandonata. Ha trovato ad una compagna. Io,che già non valevo niente prima,adesso sono inesistente. E allora,che io diventi VERAMENTE inesistente. INVISIBILE.
Per più di un anno,mi ha fatta dormire in una stanza con lui,senza riacaldamento,senza cameretta,senza privacy,senza dignità. E adesso,per non fare brutta figura con la "compagna",si è affittato una casa alle mie spalle. Non mi ha mai festeggiato un compleanno,nemmeno i 18 anni,ne tanto meno regalato niente. Nemmeno le feste. Natale,capodanno e compani inesistenti. Adesso se ne è uscito con quella,andato in discoteca,andato a divertimento. Andato in hotel con quella. Lasciando a me a casa da sola. Si è cambiato la macchina nel giro di 3 mesi,già 2 volte,passando da una bella macchina,a una LUSSUOSA macchina. Lasciando a me a piedi,sempre ad aspettare il suo passaggio per andare da qualche parte,e aspettando i suoi infiniti e notevoli ritardi. Mi ha mentito su tutto. I suoi bisogni sono sempre primari ed urgenti. Quelli degli altri sono sempre secondari e possono ASPETTARE (all'infinito). Mi ha sempre vietato di fare un viaggio, mettendo sempre se stesso al primo posto. Adesso scopro che per quest'estate partirà insieme a LEI. Quando LEI,fa lo squillo a lui per essere chiamata,la chiama subito. A me chiamava sempre dopo ore di attesa,sempre SE mi chiamava.
Adesso non ha più senso continuare questa misera,e inutile VITA.
L'unica cosa che voglio è questi 3 mesi passino in fretta,e prima morirò,meglio sarà per tutti. Voglio morire il prima possibile. Spero di farcela entro questi 3 mesi. Ma se ciò non accadesse prima di allora,porrò fine alla mia anima io,buttandomi dal balcone di questa orrenda palazzina.
Adesso posso dire di odiare mio padre.

17/01/12

07.10 90g crusca,1 bicchiere di latte
16.45 3 carote
18.25 2 kiwi
21.05 fagiolina

TOT= 520 circa

martedì 17 gennaio 2012

Il padre

Un disperato appello al padre. Che ruota attorno al desiderio di catturare il suo sguardo per essere riconosciuta. Un esigenza di chiarezza di ruoli,di un ordine.
Se una ragazza percepisce che il padre,l'uomo più importante della propria vita,rifiuta il suo nuovo corpo, lei lo rifiuterà allo stesso modo mettendo in atto un disperato tentativo di mantenere il suo sicuro e accettato stato di bambina. La ragazza ha bisogno di sentirsi accettata attraverso gli occhi maschili di suo padre. Ma molto spesso i padri sono convinti che la loro responsabilità verso le figlie sia quella di provvedere ai beni materiali attraverso il lavoro e trascurano completamente il loro valore come educatore e nutritore di amore. I padri sono spesso incapaci di trattare i bisogni emozionali delle loro figlie da cui sono distaccati emotivamente e fisicamente sin dalla nascita a causa,anche,dell'educazione ricevuta nelle loro famiglie d'origine. Solitamente questi padri conservano attegiamenti maschilisti,essendo convinti che la donna è un essere da tenere a bada.  L'interazione sociale femminile differisce dall'interazione maschile nei fattori relazionali della comunicazione,dell'espressività,del calore,della sensibilità verso i bisogni degli altri. Un importante aspetto della relazione del padre con la figlia è il suo attegiamento prossimo con le donne,manifestato nel suo comportamento e attegiamento in atto con sua moglie. Se il padre non rispetta la madre,la ragazza può non sentirsi rispettata a sua volta dal padre.
Alcuni padri sono intrusivi e iperprotettivi e si rivolgono alla ragazza molto spesso per sostegno e protezione. La ragazza tende quindi ad avere una relazione eccessivamente chiusa col padre. Questo rapporto interferisce con lo sviluppo dell'identità della ragazza.


Davvero una diagnosi perfetta. Complimenti.
E soprattutto grazie F.
Non ho il coraggio di chiamarti PAPA'.

16/01/12

07.25 Una tazza di latte, crusca (95g-250 cal)
10.00 una mela
15.20 una carota
16.20 una carota
18.00 4 kiwi
19.45 5 pomodorini,un pezzo finocchio
TOT= 670 circa

lunedì 16 gennaio 2012

Non voglio

Caro F. non puoi chiedermi questo. E non dire,anzi non dovresti nemmeno pensare una cosa del genere,che non ti voglio bene solo perchè non voglio conoscere la tua compagna. Io mi toglierei gli occhi per te. Ma forse non è la stessa cosa da parte tua,per riuscire a partorire idee cosi. A me da un enorme fastidio dover conoscere questa. Non penso lo capisca però. Perseveri in questa tua strana forma di ricatto nei miei confronti. Non pensavo di dover mai scrivere queste cose su di te, ma TI ODIO. Ma l'odio si sa,non porta da nessuna parte,e non solo è anche la madre dell'amore. Riesci a cambiarmi le giornate. Riesci a cambiare il mio umore.Riesci a entrare dentro me,e cambiare i imei sentimenti. Da tristezza mi fai provare felicità. E da felicità mi fai provare tristezza. Lo so che non ti odio,è solo rabbia nei tuoi confronti. Ma fin quando durerà?
Non so più cosa fare,non so più che pensare. So solo che vorrei essere più serena.Vorrei vivere in tranquillità. Ma non è possibile tutto ciò.
Mi cadono i capelli per colpa tua. Sto diventanto lentamente e ogni giorno che passa sempre più apatica per colpa tua. Sono caduta nel brutto tunnel dell'anoressia per colpa tua.

C'è un detto che dice: " chi ti fa piangere non ti merita,e chi ti merita non ti fa piangere"
Tu mi fai piangere,e tantoooo. Peccato che un padre (F.) non si può scegliere. Sei tu,e non posso cambiarti.
Nonostante tutto,ti voglio bene F.

15/01/12

10.40 una tazza di latte,crusca (90g-250 cal)
14.30 una mela cotta,1 carciofo,una fettina di pollo
16.45 2 mele
19.20 2 carciofi,2 carote,dei pomodorini
Tot = circa 850 cal.